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Cristina Menicocci


Azienda Biodinamica Vegana


Azienda Agricola Biodinamica- Tel: +39.0761.575041 Via Etruria, 2 - 01034 Fabrica di Roma (VT) - Italia


FAI DA TE


COME PULIRE IL FORNO IN MODO NATURALE



1 – Pulire il forno con il SALE

Miscelate ½ litro di acqua con 250 gr di sale grosso fino a formare una crema piuttosto densa. Applicatela quindi sulle macchie di bruciato, fatela agire 15 minuti, risciacquate con una spugna umida. Se desiderate autoprodurvi un prodotto antiodore, allora mixate 1 bicchiere di aceto di vino bianco (circa ½ litro) con 250 gr di sale: miscelate bene fino a che il sale non sarà sciolto, travasate in uno spruzzino recuperato e spruzzate a forno tiepido.
Fate asciugare e raffreddare: con una spugna umida togliere il sale rappreso.



2 – Pulire il forno con il LIMONE

Tagliare a metà due limoni, spremerne il succo e versatelo in una casseruola da forno. Infornate e fate cuocere il succo a 250 gradi per circa 30 minuti. Il tempo di cottura varia a seconda della quantità di sporcizia che volete rimuovere.
I vapori del limone sciolgono lo sporco, per cui non vi resta che far raffreddare il forno per rimuovere le incrostazioni. Per fare questo occorre munirsi di pagliette imbevute di acqua tiepida e bicarbonato (due cucchiai di bicarbonato per ½ litro di acqua) che passerete energicamente sul grasso da togliere.



3 – Pulire il forno con aceto e BICARBONATO DI SODIO

Spruzzate dell'aceto dentro al forno e cospargete tutta la superficie di bicarbonato. Fate scaldare il forno, deve essere tiepido, non bollente, e attendete circa mezz'ora affinché i due ingredienti entrino in funzione. Pulite con una spugna abrasiva bagnata di acqua tiepida nella quale avrete sciolto due cucchiai di bicarbonato.



4 – Pulire il forno con la PASTA DI BICARBONATO

Per eliminare le tenaci tracce di cibo e unto nel forno, anche in quello a  microonde, impastate tre parti di bicarbonato e una d'acqua e, a forno freddo, sfregatela sulle superfici interne, sulle pareti e sulle griglie con l'aiuto di una spugnetta.
Quindi risciacqua e asciuga. Ottimo escamotage anche per eliminare i cattivi odori.



5 – Pulire il forno con SALE E ACETO

Fate una soluzione con 40% massimo di aceto e resto acqua demineralizzata.
Scaldate il forno a 180 gradi e spruzzate la soluzione nel forno, aggiungere quindi il sale grosso direttamente sulle incrostazioni.
Lasciate riposare per dieci minuti e detergete con una spugna ruvida.
L'azione di questi tre elementi è disinfettante e antiodore.



6 – Pulire il forno con l'ACETO DI MELE  

Mescolare un 40% d'aceto di mele con il restante acqua calda. Travasare la soluzione ben calda in un contenitore da forno e porlo successivamente nel forno per 15 minuti. Estrarre la soluzione e detergere immediatamente il forno con una spugna ruvida.

COME TOGLIERE I CATTIVI ODORI DAI CONTENITORI DI PLASTICA



1- Carta di giornale
Prendete la carta di giornale, quella grezza dei quotidiani: accartocciatene alcuni fogli e inseriteli nel contenitore, chiudete il contenitore e lasciatelo riposare per una notte intera o anche più.
2- Carbone
Mettete un cubetto di carbone per il barbecue nel contenitore: richiudetelo e lasciatelo riposare fino a quando non avrà assorto tutto l’odore.
3- Bicarbonato di sodio
Versate due cucchiai di bicarbonato di sodio e qualche goccia di acqua in modo da ottenere un composto cremoso. Strofinate le pareti del contenitore e lasciate riposare per qualche ora. Quanto lo risciacquerete non avrà più alcun odore!
4- Limone
Tagliate il limone a metà e strofinate le pareti del contenitore: il profumo del limone contrasterà ogni cattivo odore e al contempo avrete un piacevole profumo di pulito.
5- Fondi del caffè
Tenete da parte i fondi del caffè, e utilizzateli per strofinare l’interno del contenitore: chiudete il contenitore e lasciate per qualche ora. Il caffè assorbirà i cattivi odori.
 

GLI UTILIZZI ALTERNATIVI DELLE BUCCE D'ARANCIA



Delle arance non si butta via niente. Innanzi tutto, la pellicina bianca dell'arancia, l'albedo, NON va tolta, ma mangiata perché contiene sostanze nutritive importanti come la pectina, una fibra solubile e molto utile per la salute intestinale. E poi, un buon ecologista tenta di non fare rifiuti.
1-Zucchero integrale di canna aromatizzato all'arancia.
Prendete le vostre bucce, essiccatele in forno per 15 minuti circa, tritatele nel mixer e mescolatele allo zucchero integrale di canna. Ottima idea regalo slow and low!
2-Scorze d'arancia candite.
Tagliate la scorza a strisce di almeno 1 cm di larghezza e lasciatele a bagno in acqua fredda per 3 giorni, cambiando l’acqua 2-3 volte al giorno.
Trascorsi i 3 giorni, preparate uno sciroppo sciogliendo 2 parti di zucchero integrale di canna in 1 litro d'acqua e immergetevi bucce, portando a ebollizione; fate bollire un paio di minuti, scolate le bucce (senza buttare lo sciroppo che vi servirà in seguito) e mettetele su una griglia a farle asciugare per un giorno.Il giorno successivo, ponete nuovamente le bucce trattate nello sciroppo avanzato e portatele di nuovo a ebollizione per 2 minuti; estraetele e fatele asciugare altre 24 ore.
Proseguite in questo modo per altri 2 giorni.
Per ricoprire le scorze: di zucchero integrale di canna, ponete le scorze sulla griglia e quando non saranno ancora completamente asciutte rotolatele nello zucchero.
Se invece sceglierete di ricoprirle di cioccolato, scioglietelo a bagnomaria e intingetevi le scorze ormai completamente asciutte, poi riponetele ad asciugare su della carta forno.
3-Profumatori di tisane
Provate ad immergere nelle vostre aspre tisane la scorza d'arancia appena tagliata... Bastano un paio di minuti.
 4-Profumatori per cassetti                                                                                                           Prendete le scorze d'arancia e profumetele leggermente con l'olio essenziale di arancia per rinforzare il profumo. Mettetene almeno 5-6 in dei sacchettini di juta o di garza chiusi e riponeteli nei cassetti. Tarme addio!



RIMEDI NATURALI PER ALLONTANARE LE FORMICHE



Aceto                                            
L’odore dell’aceto dà fastidio anche alle formiche: per evitare di venire infastiditi anche voi dall’odore, create una soluzione a base di aceto e olio essenziale di eucalipto

Spezie

Il loro forte odore farà scappare le formiche! Potete scegliere tra i chiodi di garofano, la paprika piccante o altre spezie molto profumate!

Sale

Spargete sale grosso vicino alle vie che le formiche usano per entrare in casa vostra. Non vedrete più nemmeno l’ombra di una formica

Peperoncino

Tenete uno spicchio nella dispensa o vicino all’ingresso delle formiche. Il potere irritante delle formiche non farà avvicinare le formiche. Utile anche in quei pensili di solito invasi dalle formiche

Menta

Usate le bustine di tè alla menta o anche delle foglie essiccate: le formiche faranno di tutto per evitarle!

Chicchi di caffè

Con dei chicchi di caffè cerchiate i punti di acceso delle formiche e queste non entreranno più

Alloro

Pianta molto poco gradita, e di facile reperibilità, da poter posizionare nelle aree di passaggio delle formiche. Disponete all’interno della dispensa alcune foglie di alloro

Pepe di Caienna

La capsaicina presente nel pepe di cayenna è irritante per le formiche e le fa stare alla larga. Depositare del pepe nel punto di "ingresso delle formiche" funziona davvero

Farina di mais

Questa è una delle tante leggende che circolano online. Le formiche mangiano la farina, poi bevono acqua e esplodono per il rigonfiarsi della farina. Niente di più assurdo! Il rischio semmai è di creare un vero e proprio banchetto a cui parteciperanno ancora più invitati

Vodka e acqua

Una soluzione di tre parti a uno di vodka e acqua versata in un flacone spray e spruzzata per tutta la cucina è un rimedio che funziona ma potrebbe creare un problema serio. La cucina puzzerà di vodka e se entra qualcuno in casa potrebbe avere un'impressione sbagliata

Bucce di cetriolo

Disponete bucce di cetriolo in cucina o nel punto da cui le formiche arrivano. Le formiche hanno una naturale avversione al cetriolo. I cetrioli amari e immaturi funzionano meglio

 

TARME NEI VESTITI: COME ALLONTANARLE DAL GUARDAROBA CON RIMEDI NATURALI



1. Prima di tutto disinfettare l’ambiente dove riporremo i vestiti spargendo mazzetti di fiori di spigo e spruzzi di acque alcoliche.
2.Avvolgere i vestiti nella carta di giornale o velina evitando la plastica avendo cura di aggiungervi pezzetti di canfora, granelli di pepe nero in grani, tabacco, naftalina, tavolette di legno di cedro, foglie di alloro, chiodi di garofano, castagne d’India, essenze come menta e basilico. Per profumare e tenere lontani gli insetti si usa anche sacchettini di lavanda e bucce di mandarino essiccate. Fare delle collane di castagne d’India e appenderle dentro gli armadi. Ma i migliori rimedi contro le tarme sono canfora e pepe nero in grani efficaci ma non gradevolissimi all'odore. Nell’antichità inoltre si tagliava la buccia delle radici dell’iris alba dalmatica (giaggiolo) e una volta tagliate a fettine sottili venivano macerate nella lisciva e seccate al sole. Così fatte venivano poste tra i vestiti sia per aromatizzarli che per difenderli dagli attacchi delle tignole.
3.Riporre nelle apposite cassette meglio se di zinco o materiale che non possa essere perforato come sacchi di tela molto fitta.



COME COMBATTERE LA MUFFA IN CASA IN MODO NATURALE



Prima regola, la prevenzione: non datele da mangiare e da bere. La muffa è ghiotta di umidità e depositi di materiali organici.
La muffa è certamente uno dei problemi più grossi che affliggono le abitazioni, un fenomeno difficile da debellare che, quando arriva, mette letteralmente le radici nelle nostre quattro mura.  
Questo essere vivente, infatti, si affeziona alle nostre case, agli ambienti dove trova un habitat perfetto: umidi, mura mal coibentate dove filtra umidità.
Muffa è infatti un certo tipo di ”fungo” che ha caratteristiche di colore tipicamente nere, grigie, o bianche, in apparenza è polverosa. I funghi richiedono determinate temperature e gradi d’umidità per crescere. Ovviamente la cosa migliore e sana da fare sarebbe quella di intervenire sulla struttura dove la muffa 'prende casa', ma come sappiamo non sempre ciò è possibile.
Occorre, quindi, come primo passo, cercare di tamponare e prevenire: ci sono delle piccole regole da osservare affinché la muffa non si formi e, se invece già l'ospite ha preso dimora, qualche piccolo stratagemma per cercare di combatterla.



Prima regola: non dare cibo alla muffa

La prima regola è quella di sapere che la muffa si ciba dei depositi di materiali organici che espelliamo quando ci laviamo, e che vengono assorbiti dal cemento nel momento in cui l'acqua schizza ovunque. La soluzione non è quella di non lavarsi, ma di asciugare e detergere subito la superficie bagnata con un panno di acqua ossigenata a 12 volumi e, se riuscite, coprirla con dei teli assorbenti ogni volta che vi lavate. Così la muffa in casa non si anniderà



Seconda regola: non datele da bere

Sempre in linea col fatto che la muffa ama anche l'umidità, in particolar modo il vapore acqueo, sarebbe una buona pratica aprire le finestre subito dopo essere usciti dalla doccia, senza attendere neppure 1 minuto; inoltre, esistono delle simpatiche piante tropicali che si nutrono di umidità, perfette da mettere in bagno, funzionali e ornamentali.



Terza regola: piccoli stratagemmi domestici

Altri escamotage domestici da osservare sono: non asciugare i vestiti in casa; evitare armadi a muro troppo ingombranti, tenere la doccia pulita - qui si immagazzina lo sporco peggiore.
Se tinteggiate le pareti, scegliete una pittura a calce, eviterete il proliferare delle spore.
Nelle stanze dove la muffa ha attecchito in modo particolare, sistemate un deumidificatore a sali.



Quarta regola: i rimedi della nonna

Se la muffa si è depositata su abiti o altri tessuti, applicate un mix di succo di limone e sale per trattare le macchie: in mezzo litro di succo di limone sciogliete 1 cucchiaino da caffè di sale. Si possono strofinare tende ammuffite, oppure si può utilizzare per la pulizia della doccia e del suo interno. Per trattare le macchie di muffa sulla tappezzeria, usate una soluzione di ½ litro di alcool denaturato diluito con una tazza di acqua. Immergere un panno pulito o uno straccio nella soluzione, e strofinare accuratamente tutte le macchie di muffa.
Per rimuovere la muffa dalle pareti, dalle piastrelle o dalla porta della doccia, preparate uno spruzzino con una soluzione al 30% di aceto e restante acqua demineralizzata. Applicate sulla parte da trattare e lasciate agire per 10-15 minuti prima di sciacquare.



Quinta regola: cosa fare quando la muffa in casa si è radicata

Se invece la muffa già vi fa compagnia, allora provate con una soluzione a base di bicarbonato e acqua ossigenata: sciogliete 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 2 cucchiai di sale fino in 700 ml di acqua e versate la soluzione in uno spruzzino recuperato da 1 litro. Aggiungete quindi 2 cucchiai di acqua ossigenata a 30/40 volumi e agitate bene. Spruzzate questa soluzione sulla superficie da trattare, aiutandovi con un vecchio spazzolino da denti per raggiungere i punti più difficili.



PULIRE LA CASA CON LE SPEZIE, GLI AGRUMI E GLI OLI ESSENZIALI



Esistono anche dei coadiuvanti naturali delle pulizie domestiche, oli essenziali e spezie utilissime per disinfettare gli spazi domestici.

Chiodi di garofano

Il bocciolo essiccato della Eugenia caryophyllata, meglio conosciuto come chiodo di garofano per la somiglianza con il famoso fiore, contiene, nel suo olio essenziale, un prezioso elemento, l'eugenolo. È proprio questo componente a dare alla spezia il classico aroma, un elemento questo con proprietà antisettiche, oltre che anestetiche. È, quindi, ottimo utilizzato come antitarme negli armadi, potrete versare qualche goccia del suo olio essenziale in un brucia-essenze, negli umidificatori di ambiente, aggiungerne all'acqua di lavaggio dei piatti e all'acqua dei pavimenti.    

Cannella

La cannella coadiuva l'organismo a combattere ed eliminare funghi, virus e batteri. Non è ormai raro trovare in commercio prodotti per l'igiene personale a base di cannella. Il suo olio essenziale è prezioso per le pulizie domestiche se aggiunto all'acqua di lavaggio di stoviglie, pavimenti e quant'altro.

Olio essenziale di lavanda

La lavanda contiene oli essenziali molto attivi che le conferiscono proprietà antisettiche, disinfettanti, vasodilatatrici,  antinevralgiche, cicatrizzanti, diuretiche, per i dolori muscolari e artritici ed è considerata anche un leggero sedativo. Per tutte queste sue proprietà disinfettanti ne consigliamo l'uso per il bucato, due-tre gocce direttamente nella vaschetta dell'ammorbidente, i suoi fiori seccati e posti in sacchettini di cotone nell'armadio come antitarme, come coadiuvante dell'acqua di risciacquo dei pavimenti e superfici varie.  

Bicarbonato di sodio

Questa polverina a basso costo è, in realtà, una manna dal cielo per le pulizie domestiche (e personali): qui potrete trovare una miriade di consigli sui suoi utilizzi alternativi. Per le vostre pulizie, potrete utilizzarlo con il limone creando una pappetta strofinandola sulle incrostazioni più tenaci; utilizzarlo puro su una spugnetta sulle piastrelle da detergere; per pulire l'argenteria, il forno, facendolo sciogliere in acqua calda per l'igiene dei pavimenti.  

Succo di limone

Con il limone potrete sgrassare e detergere le stoviglie: fate una pappetta con 1 cucchiaio di bicarbonato e 1 limone tritato finemente nel mixer, mezzo bicchiere da caffè di aceto e passatela sui piatti sporchi. Oppure strofinate mezzo limone sulla superficie delle stoviglie da trattare prima di metterle nella lavastoviglie. Il limone sgrassa le superfici lavabili della cucina, rendendo lucido l'acciaio. Preparate una pappetta di limone, ne basta mezzo, e sale, strofinando bene sui ripiani interessati. Il limone non va utilizzato sul marmo o su materiali particolarmente delicati. Ottimo anche per pulire e far brillare il rame, ottone, alluminio e superfici metalliche: basta strofinare il limone direttamente sulla superficie da trattare, risciacquare e asciugare.

Borace

Il borace è sodio borato, un cristallo morbido bianco che se disidratato diventa una polvere gessosa è facilmente solubile in acqua. In natura si trova depositato nei laghi a causa delle naturali evaporazioni stagionali. Si può impiegare nelle pulizie domestiche, specialmente nel bucato, per il suo potere pulente, disinfettante, utilizzandone ½ tazza ad ogni lavaggio. Agisce anche come anticalcare e addolcitore d'acqua. Nella lavastoviglie versatene 2 cucchiaini sciolti in acqua.

Olio essenziale agli agrumi

Un essenza eterna. Ha potere calmante, rasserena l'umore, aromatizzante, stimolante, diffonde senso di pulito. Particolarmente consigliato da aggiungere al bucato, direttamente nella vaschetta dell'ammorbidente: disinfetta e profuma.  

Olio essenziale a base di eucalipto

Questo olio essenziale è un potente antisettico, deodorante, tranquillizzante, purificante, regola il respiro. Indicato da aggiungere al bucato, ma anche per lavare i pavimenti, soprattutto in inverno, quando le case rimangono a lungo chiuse.


ELIMINA I TENSIOATTIVI UTILIZZANDO L'ACQUA BOLLENTE



Il vapore acqueo che, con la sua forza sterilizzante, ammorbidisce la macchia ed elimina i batteri: ecco qualche idea per pulire col vapore.
Togliere il calcare
Il vapore dell'acqua bollente addizionata di aceto è un potente anticalcare per la lavastoviglie, lavatrice e anche per i bollitori elettrici. Lavatrice: versate, una volta al mese, 1 litro di aceto nella vaschetta del detersivo e azionate un lavaggio a 90 gradi. Lavastoviglie: mettete 1 bicchiere di plastica pieno di aceto nella lavastoviglie e azionate il programma per sporchi difficili. Bollitore elettrico: versate al suo interno acqua bollente e aceto in parti uguali e lasciate



Pulire padelle e pentole incrostate

Vi sarà certamente capitato di avere pentole e padelle incrostate, tanto da non farcela a pulirle con la sola spugna e detersivo ecologico. Provate così: coprite la pentola incrostata di acqua, aggiungete 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio e mezzo limone strizzato e fate bollire per cinque minuti. Le macchie dovrebbero essersi ammorbidite: toglierle sarà ora un gioco da ragazzi!



Il vapore per gli scarichi domestici

Tra i prodotti più pericolosi utilizzati in casa, ci sono i disgorgatori o sturalavandini. Questi prodotti sono prevalentemente composti da Soda Caustica (Idrossido di Sodio) o Acido Solforico, sostanze estremamente tossiche e aggressive per pelle e occhi e che possono rilasciare gas pericolosi soprattutto se a contatto con vapore acqueo caldo. Lo sturalavandini si può anche fare in casa: mescolare 150 gr di sale da cucina e 150 gr di Soda da bucato e versarla nello scarico. Immediatamente dopo versare una pentola di acqua bollente che pulirà, scioglierà e disinfetterà lo scarico stesso. Per avere scarichi liberi, utilizzate questo sistema, con dosi giuste, una volta al mese.



Pulire il microonde

 Per pulire l’interno del microonde, inserirvi un contenitore con acqua bollente e quattro cucchiai di succo di limone. Lasciate che il vapore si sprigioni all’interno del microonde per almeno cinque minuti, infine rimuovete il contenitore piano piano. Il vapore avrà ammorbidito la macchia, per cui è il momento di detergere le zone più incrostate con una spugna leggermente abrasiva e sgrassatore biologico. Potete seguire questo procedimento anche con il forno tradizionale.

Spugne e panni magici igienizzati

In una tinozza versate acqua bollente, 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 2 cucchiai di soda da bucato (non soda caustica!). Immergetevi le spugne e/o panni magici per 2-3 ore, impregnandole di soluzione ogni tanto. Torneranno come nuove.   



Disinfettare con gli oli essenziali e acqua

Per regalare un piacevole profumo alle stanze della vostra casa, bollite una tazza di acqua nella quale aggiungerete olio essenziale di lavanda, agrumi o balsamico. In alternativa potrete immergervi scorze di arancia, limone, cannella, chiodi di garofano o rosmarino. Oltre che a farvi risparmiare sui deodoranti sintetici, questo metodo è utile anche per disinfettare l'aria della vostra casa, considerando le proprietà antisettiche degli oli essenziali.



Pulire l'argento

Per pulire l'argento riponete i vostri oggetti in una pentola e versatevi dell’acqua in modo da ricoprirli completamente. Aggiungete un cucchiaio di sale e uno di bicarbonato e lasciate bollire per tre minuti.



Detergere con il vapore

In generale è, quindi, buona norma pulire pavimenti, bagno, cucina con acqua molto calda addizionata con bicarbonato, aceto, sale o limone.